Inizia la sua attività teatrale nel 1961 entrando nel Piccolo Teatro della Fonte Maggiore di Perugia, dove l’anno successivo crea uno spettacolo di pantomime: “Tirando a morire” che nel 1963 debutta al VI Festival dei Due Mondi di Spoleto.  Negli anni successivi, tra le altre cose, allestisce spettacoli da Ruzzante: “Moscheta”, “Betia”, e cura la traduzione in dialetto perugino di “Mistero Buffo” di Dario Fo, unica autorizzata in Italia dallo stesso Fo. Segue la stagione dei grandi “Eventi” di simulazione. Da ricordare, tra i tanti: “Queen Pauline”, “Indiana Jones”; “Un Pò di teatro”; “The last train to St.Ann”; “Ritorno all’Isola del tesoro”; “Missione Annibale”. Negli ultimi anni Frondini, oltre ad aver firmato le regie di gran parte delle produzioni per ragazzi ed adulti della Fontemaggiore, si è impegnato insieme al Gruppo da lui diretto in attività sul tessuto sociale, dalla scuola, all’aggiornamento professionale, alle esperienze effettuate nel carcere femminile e nell’Ospedale Psichiatrico di Perugia.