#Umbrialibri News: dal 22 settembre torna a Foligno il meglio dell’editoria

Per il terzo consecutivo Foligno ospiterà Umbrialibri, manifestazione cresciuta velocemente e già diventata un appuntamento centrale della vita cittadina. In linea con le precedenti edizioni dove si è voluto fare di Foligno un “crocevia di frontiere”, si è pensato di continuare a giocare sulla centralità geografica della nostra città portando al suo interno, questa volta, la periferia all’interno del tema centrale le “VOCI DAL BORGO”.
“Non possiamo non considerare i nostri borghi rurali – ha detto Rita Barbetti Vice Sindaco – Assessore alla Cultura del Comune di Foligno – quei borghi ancora una volta martoriati dai recenti eventi sismici, come le vere periferie delle città umbre. La tematica è ampia e variegata, e le sue declinazioni impreviste e trascinanti; dalle periferie spesso nascono proteste, nuove mode e modi nuovi di vedere il mondo, forme di impegno sociale e umano che da marginali diventano centrali, se non esempi universali di civiltà e dialogo”.

Quest’anno, la manifestazione si svolgerà 22 al 24 settembre e avrà come centro l’Ex Teatro Piermarini. Lo storico palazzo posto al centro della via pedonale più trafficata della città diventerà un’agorà letteraria dove le case editrici interessate alla partecipazione troveranno lo spazio ideale per esporre e vendere i propri lavori. Lo spazio Zut! invece sarà il luogo dove si svolgeranno reading letterari, spettacoli teatrali, incontri con gli artisti, concerti e proiezioni, mentre al Multiverso Foligno Coworking si darà spazio anche alla formazione nonché alla presentazione di libri.

“È bello pensare – ha spiegato ancora Rita Barbetti – che le periferie del sud del mondo, i suburbs delle City, le banlieues europee, ma allo stesso modo i nostri borghi, piccole realtà dove è possibile trovare ancora alcuni tratti fondanti della nostra cultura, si parlino a distanza, accomunate da forme di creatività al tempo stesso nuovissime e antiche, forse proprio in virtù di quell’energia speciale che si alimenta nelle condizioni più di cili. C’è una vitalità giovane e poetica che spesso solca lontananze apparentemente invalicabili e finisce per imporre il proprio linguaggio ai “centri”.