Umbrialibri si terrà a novembre, ma è già possibile parlare dei primi ospiti, che danno fin da subito un colore internazionale alla manifestazione. Si tratta di Pablo D’Ors e di Patrik Ourednik.
Pablo D’Ors, scrittore e critico letterario spagnolo, è nato e cresciuto in una famiglia di artisti, tra cui spicca la figura del nonno Eugenio D’Ors, celebre scrittore e critico d’arte. Sacerdote, dirige il Laboratorio di Scrittura Teatrale presso l’Università di Madrid.
In Italia sono state tradotte due sue opere: Avventure dello stampatore Zollinger (Quodlibet, 2011) e Il debutto (Aisara, 2012). Quest’ultima è una raccolti di racconti ispirati a quegli autori con cui Pablo ha contratto un debito, e che nelle pagine del libro diventano veri e propri personaggi: tra gli altri, Kundera, Grass, Dante, Calvino, Pessoa, Goethe e Dickens. Un estratto del libro è disponibile su Satisfiction.
Patrik Ourednik, traduttore e scrittore tra i più importanti della letteratura ceca, vive in Francia dal 1983, dove si trasferisce a seguito dei dissidi con il regime. Tra gli aspetti centrali della sua opera c’è l’uso della lingua, vero e proprio punto di osservazione della Storia in grado di rivelare la verità di un’epoca.
In italiano sono stati tradotti, tra gli altri, Europeana. Breve storia del XX secolo (:duepunti, 2007), ristampato nel 2011, e Istante Propizio, 1855 (:duepunti, 2007). Su Europeana consigliamo questa recensione di Giorgio Vasta, apparsa su Nazione Indiana e pubblicata sulla rivista Notable.
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